Fratelli d'Italia in doppia cifra in Umbria e de Bertoldi rilancia: ''Ora pensiamo a Trento, gli inciuci delle sinistre e i trasformismi degli autonomisti non pagano''
La regione è virata nettamente a destra, la nuova presidente è Donatella Tesei, candidata di una coalizione a guida Lega, intorno al 38%, mentre l'exploit è quello di Fratelli d'Italia al 10,4% delle preferenze per quasi il 50% dei voti totali di centrodestra. De Bertoldi: "Trainati dalla nostra leader Giorgia Meloni, dalla nostra coerenza e affidabilità, oltre che dalla sintonia col popolo italiano, stiamo infatti crescendo, sempre e ovunque"

TRENTO. "Siamo soddisfatti per la grande affermazione di Fratelli d'Italia, l'unico partito che cresce sempre e ovunque". Così il senatore Andrea de Bertoldi nel commentare il risultato delle elezioni in Umbria, che aggiunge: "Un risultato straordinario del polo sovranista e per il consenso a doppia cifra della nostra forza politica".
La regione è virata nettamente a destra, la nuova presidente è Donatella Tesei, candidata di una coalizione a guida Lega, intorno al 38%, mentre l'exploit è quello di Fratelli d'Italia al 10,4% delle preferenze per quasi il 50% dei voti totali del centrodestra (Qui articolo). "Trainati dalla nostra leader Giorgia Meloni - spiega de Bertoldi - dalla nostra coerenza e affidabilità, oltre che dalla sintonia col popolo italiano, stiamo infatti crescendo, sempre e ovunque, in tutte le consultazioni".
E il senatore guarda anche alla prossime comunali del 2020 in Trentino. "Questo risultato - aggiunge - rappresenta uno stimolo in più anche per noi trentini, che ci apprestiamo a iniziare un importante fase politica amministrativa con l’obiettivo di affrancare i principali Comuni dalla inefficiente gestione della sinistra, garantendo continuità e sintonia col governo provinciale".
Si cerca l'affermazione a Trento. "I trentini - conclude de Bertoldi - hanno compreso, infatti, che gli inciuci delle sinistre e i trasformismi degli autonomisti hanno tradito i valori identitari per cercare la gestione del potere. Atteggiamenti che non pagano affatto: siamo nel pieno di una svolta politica che ridarà dignità al nostro popolo, alla nostra civiltà e ai valori autentici della nostra Autonomia nel quadro dell’unità nazionale".














